Film non imperdibili ma interessanti, a piacerci è soprattutto il lunch

A  oltre metà Festival, si fa il bilancio dei film graditi da noi finora. Uno su tutti resta e resterà “Her” (concorso, Usa), “Fear of Falling” (CinemaXXI, Usa), “En solitaire” (Alice, Francia), “Song’e Napule” (fc, Manetti Bros, Italia), “Quod Erat Demostrandum”, Andrei Gruzsniczki (concorso, Romania); non imperdibili ma interessanti e con ritmo, “Acrid” (concorso, Iran), “Dallas Buyers Club” (concorso, Jean-Marc Vallée, Usa), “Snowpiercer” (fc), in inglese del coreano Joon-ho Bong, film passione della bipede. “Gods Behaving Badly” (fc, Usa) ha un cast eccezionale e si ride. di Mariarosa Mancuso e
18 AGO 20
Immagine di Film non imperdibili ma interessanti, a piacerci è soprattutto il lunch
GODS BEHAVING BADLY di Marc Turtletaub, con Christopher Walken (fuori concorso)
Fa un certo effetto leggere nei titoli “Diana, dea della castità” e poi “Hermes, dio delle coincidenze”. Erano divinità greche, nel romanzo di Marie Phillips “Per l’amor di un dio” (Guanda). Cast strepitoso, da Sharon Stone-Afrodite a Christopher Walken (Zeus) a John Turturro che governa un’oltretomba New Age. Nel film vivono a New York, nessuno li venera più, hanno quasi perso i poteri, il dio dell’amore è sul punto di farsi cristiano. Per noia e capricci, spegneranno il sole.

AU BONHEUR DES OGRES di Nicolas Bary, con Raphaël Personnaz (fuori concorso)
Daniel Pennac, il quartiere di Belleville, Benjamin Malaussène che per mantenere i numerosi fratelli e sorelle (la mamma è fuggita con l’ultimo innamorato) fa il capro espiatorio in un grande magazzino. Lo convocano quando un cliente reclama. Lo trattano così male che il cliente si impietosisce e non chiama l’associazione consumatori. La famigliona diverte, la bomba ai grandi magazzini nasconde un segreto. Con la giacchetta e gli occhi spiritati Raphaël Personnaz è un perfetto timido che prende gli schiaffi.

HEART OF A LION di Dome Karukoski, con Peter Fronzén (Alice nella città)
La cameriera finlandese rimorchia un giovanotto. Al mattino scopre un tatuaggio nazi e lo caccia di casa. Lui la corteggia con i fiori e il karaoke, lei gli dice che ha già un figlio. Nero. Musulmano praticante (il cellulare sostituisce muezzin e minareti). Non sarà una convivenza pacifica, tra botte, veleno per topi, fili elettrici scoperti, bullismi scolastici. Il tono da commedia nera e la violenza tengono lontane le professoresse.

LA SANTA di Cosimo Alemà, con Massimiliano Gallo (fuori concorso)
Budget all’osso: 180 mila euro. Molta esperienza come regista di videoclip per Fabri Fibra, Mina, Club Dogo, Ligabue. Un certo gusto per il grottesco. La voglia di ambientare nel Salento una storia da tranquillo weekend di paura. Istruzioni. Entrare in chiesa. Rubare la Santa. Contare quanti fucili, pistole e forconi spuntano in mano ai paesani.
di Mariarosa Mancuso

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A oltre metà Festival, si fa il bilancio dei film graditi da noi finora. Uno su tutti resta e resterà “Her” (concorso, Usa), “Fear of Falling” (CinemaXXI, Usa), “En solitaire” (Alice, Francia), “Song’e Napule” (fc, Manetti Bros, Italia), “Quod Erat Demostrandum”, Andrei Gruzsniczki (concorso, Romania); non imperdibili ma interessanti e con ritmo, “Acrid” (concorso, Iran), “Dallas Buyers Club” (concorso, Jean-Marc Vallée, Usa), “Snowpiercer” (fc), in inglese del coreano Joon-ho Bong, film passione della bipede. “Gods Behaving Badly” (fc, Usa) ha un cast eccezionale e si ride. “Au bonheur des Ogres” (fc, Francia) divertente, esce oggi. Si fa un salto al Villaggio di Alice, per sentire Paolo Del Brocco (Rai Cinema) e altri ospiti (Giuliano Montaldo, Vinicio Marchioni e una caterva di altri) presentare la nuova piattaforma Raicinemachannel.it. La conf. stampa parte con mezz’ora di ritardo e senza microfoni. Dal pressbook: è un portale web gratuito dove si vedranno “le opere dei grandi autori italiani, i migliori documentari, i film andati in onda sulle reti Rai, i web movies nati per la rete, i backstage dei set, le notizie dai red carpet & much, much more”. Due t-shirt regalo, una XL per il direttore. Fuggiamo verso il ristorante-libreria del cinema, in trasferta dalla sede di via dei Fienaroli, di Giuseppe Piccioni. Ingrandito quest’anno e con catering del collettivo gastronomico The Dish, siamo accolti con gentilezza da Alessia Arcolaci (fan del Foglio, abbiamo scroccato il lunch) e Fabrizio Provinciali. A mezzogiorno insalate e panini, vini e birre biologiche, prodotti abruzzesi e siciliani, mozzarelle e latticini dall’Ass. Libera che li produce su terre sequestrate alla camorra. Dolce buono e healthy: banana al cartoccio, con colata di cioccolato caldo, uvetta e noci. A cena, piatti cucinati (polenta, cous cous ai quattro cereali). Ieri alle 19 chat con Matteo Garrone, stasera con Marco Lodoli, venerdì alle 17 con Francesco Rosi e Ettore Scola. Le porte a vetri danno sulla piazzetta Alice con gradinate di legno cosparse di enormi cuscini per stravacco ragazzi. Bidone per riciclo rifiuti, equo e solidale ma non vegan, e con proteine nobili volendo, thank God.